Monumenti a Reggio nell'Emilia
Risultati ed eccellenze per la provincia di Reggio nell'Emilia
Esplorazione Territoriale
Monumenti a Reggio nell'Emilia
Clicca su una regione per filtrare istantaneamente i risultati sul territorio italiano.
Ponti di Calatrava (Le Vele di Reggio Emilia)
Icone mondiali dell'architettura contemporanea progettate dall'architetto Santiago Calatrava; tre spettacolari ponti strallati in acciaio bianco che ridisegnano lo skyline di ingresso nord alla città.
Chiostri di San Domenico
Antico convento duecentesco dell'ordine dei predicatori con suggestivi chiostri medievali e rinascimentali; oggi sede del polo di formazione culturale, archivi storici e mostre d'arte contemporanea.
Chiostri Benedettini di San Pietro
Straordinario complesso monastico del Cinquecento attribuito al genio di Giulio Romano; comprende il chiostro piccolo di gusto tardo-quattrocentesco e il monumentale chiostro grande con elegante loggiato a doppio ordine.
Teatro Ariosto
Storico teatro ottocentesco sorto sull'area dell'antica Cittadella estense; intitolato al sommo poeta Ludovico Ariosto nativo di Reggio Emilia, celebre per le rappresentazioni di prosa, concerti e balletto.
Teatro Municipale Romolo Valli
Splendido teatro d'opera neoclassico inaugurato nel 1857 in Piazza Martiri del 7 Luglio; caratterizzato da un imponente colonnato ionico sormontato da statue allegoriche e da una sala interna a cinque ordini di palchi.
Piazza San Prospero (I Leoni)
Pittoresco spazio urbano noto per i tradizionali mercati e i sei celebri leoni in marmo rosso di Verona scolpiti da Gaspare Bigi nel 1503 posti a guardia del sagrato della basilica patronale.
Piazza Prampolini (Piazza Grande)
Il salotto civico di Reggio Emilia; delimitata dalla Cattedrale, dal Palazzo del Municipio con la Torre del Bordello, dal Palazzo del Vescovado e dalla fontana monumentale raffigurante il torrente Crostolo.
Sala del Tricolore e Palazzo del Municipio
Culla storica della bandiera italiana; qui il 7 gennaio 1797 i rappresentanti della Repubblica Cispadana proclamarono il primo vessillo tricolore bianco, rosso e verde, conservato nel suggestivo Museo del Tricolore.